…Non passa lo Straniero ! Zum Zum

C’è qualcuno che non ha mai cantato questa canzone?
Sì ?!? Non ci credo !!
I Canti degli Alpini sono legati alla mia infanzia -e oltre- più di quanto non lo sian lo Zecchino D’Oro e Carosello. Li ho usati persino come ninna-nanna (mentre, per la sveglia, ricorrevo a La Marsigliese :-) !)
Degli inni della II Guerra Mondiale, invece, non c’è quasi traccia. O, almeno, non si sentono mai. Son più popolari quelli partigiani.
Perchè? Bè, quella è stata una guerra persa.
Ma forse c’è un altro motivo: se le canzoni della II scandivano i passi dei Fanti esaltando pugnali fra i denti e bombe a mano, quelle della I sembravano cantate da soldati capitati al fronte per caso:
La Sentinella che sogna la sua bella, quello che ha la mamma che sta bene ma il papà l’è ammalato, le migliaia di Alpini su quel lungo treno che andava al confine, un aprile, primavera, come nella guerra di Piero.
Il patriottosmo espansionista si è sbriciolato, l’aspetto umano è rimasto.
E con cosa si va su pei monti a guerreggiare, quando non si colgono le stelle alpine? Con una lunga penna nera!!

 

La Leggenda del Piave è una delle poche che sembra cantata da guerrieri; anche se lo Zum-Zum che sempre si aggiunge alla fine rivela la razza pulcinella che siamo.
Ma, insomma, la guerra ci appartiene o ce lo vogliono far credere, come anche ora accade?
Qui, siamo già alla II:

27 pensieri su “…Non passa lo Straniero ! Zum Zum

  1. Mi si aprrono l'anima e il cuore  ogni volta che lo leggo o lo vedo rappresentato "il sergente nella neve".
    I canti degli alpini, ho iniziato ad ascoltarli con un pochino di interesse in più proprio da quando ho letto i libri di Mario Rigoni Stern.

  2. Sabato pomeriggio, lontano dalla folla dei tifosi, il classico tendone gestito alla buona da alpini anzianotti e rubicondi offriva stufato e polenta, salemelle, vino rosso… Alle sei di pomeriggio era un po' presto per cenare, ma una fetta di crostata e una tazza di rosso ci stavano.
    E comunque, secondo me, lo zum zum ce lo mettono anche loro: che male fa? Un po' come "siam pronti alla morte, l'Italia chiamò: uè!" o forzando un po' la mano, "…ma poeu vegnen chì a Milan (tee-run!)"
    La sensazione però è che i ragazzini vedano la WWII come "noi" vedevamo la Grande Guerra… In bianco e nero, analogica, altri tempi, altri Secoli, altre vite. Se sia un bene o un male, non so.
    Come disse un soldato un po' smarrito a mio nonno ufficiale della I Guerra: "Mi su no… mi sun chì per l'avansada!" ("io non so… son qui per l'avanzata!")
    Zio Tibia

  3. Le due guerre hanno attraversato la mia famiglia.
    Mio nonno sull'Isonzo, mio padre all'OmoBottego e mio zio in Sicilia.
    Se ne parlava sempre con molto pudore.
    Avevano portato a casa la pelle. Un gesto eroico per chi aveva attraversato quei momenti.
    Potessi finire i miei giorni senza alzare un fucile, mi considererei un eroe anch'io.

  4. Devo dire che, pur avendo cantato quelle canzoni (d'altronde ho fatto le elementari nel periodo 1957-1962, quando la retorica patriottarda era ancora in piena auge…), ho sempre preferito, per cultura personale e tradizioni familiari, le canzoni che parlavano di guerra come in questa splendida "O Gorizia tu sei maledetta", cantata dalla splendida voce di Giovanna Marini…


  5. Mario Rigoni Stern è di Asiago. Io sapevo poco della prima guerra perchè nata e vissuta in Brasile fino a 18 anni, ne sapevo di più della seconda.
    Ho lavorato 6 anni a Bassano del Grappa e sono andata tante volte al Sacrario, ad Asiago.
    Quanti…quanti…e quanti siciliani.
    Le canzone non le so, ho imparato solo da quando sono venuta in Italia a distinguere alpini da bersaglieri.

  6. …e del  resto, se penso che lui cantava anche quelle dei suoi genitori: Addio mia bella addio, mamma mia dammi cento lire…
    ciao zioTibia

  7.  Mauropiadi, giuro che avevo pensato di postare anche 'Gorizia' , che però ho conosciuto 'da grande'..

  8. Rosipoli, sempre quel nonno lì  mi raccontava che, sul fronte del Piave, i soldatini portati a forza da Sicilia e Calabria, e anche Puglia, credo, si trovavano con gli Asburgici davanti e i Carabinieri dietro con l'ordine di sparare a chi voleva scappare..

  9. Le so tutte!
    Da bambini le cantavamo mentre saltavamo giù dai fienili, scalavamo i pollai per prendere il muschio dai tetti, ci rotolavamo nei prati finendo anche in qualche "fossetto"………..
    Oggi non le sanno più, sono demodé.

  10. come al solito sono  in ritardo … Non avevo considerato la cosi' tanta differenza tra la prima e la seconda guerrra, forse per via del nonno che parlava sempre della prima…   proprio  come dicevi tu Lillo la prima si combatteva con l'anima , con il cuore, Ed e' rimasta piu' impressa nel mio inconscio .. Le canzoni, beh, quelle le so quasi tutte, aveva un disco mio papa' degli alpini, Del capitano che ferito voleva che il suo corpo fosse tagliato in cinque parti per darlo un po' a chi amava o a chi lo avesse amato.. al lungo treno .. Quando sono in montagna , e' piu' forte di me le canto sempre ,  Il Natale scorso sono andata a sentire  il coro ! … invece . della seconda mi ricordo solo "Bella ciao"
    Ps: Zum Zum … l'ho sempre detto   quando ero piccola credevo fosse la parte finale
    Ciao Nubechecorre

  11. AZEL, anche scalare pollai è démodé…

    BRUM: solo di facciata.

    NUBE, come in '..mio caro oste portace dda bbeve, da bbeve, dabbeve! Zum Zum!

  12. oppure " e tutti va in francia " … canzoni degli immigrati lombardi… se tu la trovassi.. sarebbe bello ascoltarla…
    nubechecorre

  13. mah… comunque la si guardi , canzoni , alpini, partigiani canti , la guerra e' guerra , fredda, crudele , e piena di orrori…
    Dentelucente

  14. Riusciere a finire i miei giorni, in questa pace approssimativa, sarebbe il meglio che questa vita mi ha offerto fin ora. Vivere in prima persona l'orrore di un inutile macello, fa provare un dolore indicibile ed incancellabile.
    Mio padre preferiva parlare della terra d'Etiopia, più che dei combattimenti. Della gente che ha conosciuto, più che della mitraglia e quando arrivavano quei ricordi, a mezza voce mi chiedeva: "Perché a me?"
    Non ho mai saputo dare una risposta, che potesse almeno in parte cancellargli da cuore il dolore  e l'orrore di quei dieci anni.

  15. La musica e' sempre  arte !!  Bravi, Lillo … naturlamente amici tuoi ! e poi adoro la fisarmonica. La suonava mio padre …

  16.  HANNAH,

     Eh, BRUMBRU, in effetti la mia è una domanda pleonastica.
    Alla razza Umana? A tutti gli organismi viventi, mi sa. Almeno, su questo pianeta..

     Zio Tibia, ma sai che anche il mio, di nonno, era ufficiale della I°, Pasubio, Monte Grappa ecc; Lui era animato da patriottismo al punto di essersi arruolato volontario , eppure i suoi racconti di guerra eran farciti di eroismi umani, di aneddoti grotteschi e da molta ironia, per lo più verso sè stesso. Non so se è stato quello a salvargli la vita, ma di certo lo spirito sì!  Perciò non posso che darti ragione, e in questo caso lo spirito pulcinella l'ho citato come un pregio.
    Mi su no, mi sun chi per l'avansada. Se Paolini facesse un lavoro sulla Grande Guerra, questo potrebbe essere un bel titolo.

    Sembra un controsenso, però  Ma poeu vègnen chì a Milan, tee-run potevamo permettercelo quando non era caduta la maschera di Milan col coeur in man. Che forse maschera non era..
    Avevo un qualche tipo di nonna napoletana  la quale,  vedendo il mio fratellino, apriva le braccia esclamando: "Vieeeni, vieni dalla nonna terrooona!"

    Non so che età tu abbia, ma il nonno che ti dicevo mi faceva una testa così tra canzoni e racconti (pendevo dalle sue labbra), e quella guerra non mi sembra così lontana..

  17. Danke, per aver parlato anche degli altri, che diversi non sono!

    Linternazionalista

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