piccole cose che cambiano la vi(s)ta 2


 

http://www.youtube.com/watch?v=-MhgnMX73Pw&feature=related (al posto di Emanuele Filiberto c’era questo, l’originale, ma me l’hanno rimosso, dannaz)

 

Premetto: lo so che la vita è fatta più che altro di cambiamenti impercettibili se non nel lungo periodo, ma su quelli è difficile farci un post del tenore dei miei.
Perciò riporto il ricordo di un altro fatto piccolo ma determinante per il mio modo di guardare il mondo.
Avrò avuto 11 anni;  mio papà arrivò a casa con un libro di fantascienza e dopo cena ci lesse questa storia, famosissima, ma stravolgente, allora, per una bambina di quell’età. La conoscerete sicuramente, ma la copioincollo nel caso che qualcuno non. 

SENTINELLA
di Fredric Brown (1954)

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo ed era lontano cinquantamila anni-luce da casa.Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità, doppia di quella cui era abituato, faceva d’ogni movimento una agonia di fatica.Ma dopo decine di migliaia d’anni quest’angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell’aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arrivava al dunque, toccava ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano sbarcato. E adesso era suolo sacro perché c’era arrivato anche il nemico. Il nemico, l’unica altra razza intelligente della Galassia … crudeli, schifosi, ripugnanti mostri.Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della Galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata la guerra, subito; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica.E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo, e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale.Stava all’erta, fucile pronto. Lontano cinquantamila anni luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a case la pelle.E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante che tutti loro facevano, poi non si mosse più.Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti col passare del tempo s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle di un bianco nauseante, e senza squame.

 

 

35 pensieri su “piccole cose che cambiano la vi(s)ta 2

  1. anch'io ho letto questa storia, ma a differenza tua ero gia' grandicella, e la storia mi ha fatto quasi ridere al pensiero di cosa possano provare altri esseri nel vederci cosi (forse) diversi da loro… se sapessero quanto  teste diverse siamo…
    nubechecorre

  2. Sì, sì, la conosco anch'io! C'era sempre sui libri di lettura a scuola e colpiva molto i bambini…in effetti, è molto carino questo brano e dovrebbe farci riflettere!

  3. Mi faceva ridere e' vero,  al momento, ma se penso a quel soldato ,  in un altro pianeta, lontano 1000  anni luce dalla SUA terra nell'orrore della guerra , mi fa' riflettere sulla nostra arroganza di esseri superiori …!
    nubechecorre

  4.  E per voi quali son stati i primi fatti, letture, musiche, eccetera 'illuminanti'?

  5. Sai che non me la ricordavo più?
    E adesso la copio e la leggerò in classe, così ci facciamo una bella discussione sul significato di "diverso". (Tu permetti, vero?)
    Grazie mille cara Dani, che bel regalo che mi hai fatto!

  6. Invece io non la conoscevo, più che fantascienza sembra un racconto della realtà contemporanea…
    Non ho mai letto fantascienza, almeno non ne ho memoria, Orwell a parte.., non so bene neanche io perché, forse sono sempre stata già abbastanza di mio in un "altra dimensione"…. ((:

  7. Da ragazzo leggevo molta fantascienza, e questo racconto me lo ricordo bene…

    Un racconto di Lester  del Rey dal titolo "Perché sono un popolo geloso" era forse ancora più estremo.
    Un' umanità in lotta contro gli alieni scopriva senza possibilità di dubbio che questi alieni erano "il popolo eletto" a cui Dio aveva affidato il compito di distruggere l' umanità…

    Un altra storia che mi rimase a lungo nella memoria fu "Straniero in terra straniera" di Robert Heinlein, la storia di un ragazzo cresciuto su un altro pianeta che fatica ad adattarsi la mondo degli uomini, una via di mezzo fra il Libro della Giungla e Candido. Il protagonista cerca di imparare ad essere umano, ma, ad esempio, non riesce a ridere.
    Fino a quando non capisce che ridere ha sempre a che fare con una disgrazia altrui….

  8.  

    Non c' entra nulla, ma una citazione va sempre bene…

    « Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un'invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente.
    La specializzazione va bene per gli insetti »
    Robert A. Heinlein

     

     

  9. Bellissima!
    Il senso di relatività e il ribaltamento di prospettiva, anche se in un ambito un po' diverso, mi affascinarono poi in "Incontro con Rama" di Arthur Clarke…
    Zio Tibia

  10. Scrivere di fantascienza consente di fare opera di astrazione e di estremizzare situazioni, come la narrazione realistica non consente. Consente anche di capire come la verità sia spesso solamente un punto di vista. C'è poi la fantascienza geniale, che utilizza conoscenze scientifiche e filosofiche raffinate e raffigurazioni dissacranti e divertenti che prendono di mira tutto ciò che è politicamente corretto: il buonismo new age e l'arte della diplomazia, come l'ecologismo d'assalto in Ghostbusters, che appartiene a un filone leggermente diverso, ma non troppo dissimile. Di comune c'è una sostanziale sfiducia nell'uomo e nella sua capacità di raggiungere la verità e di scegliere il Bene. 
    In questo, mi riconosco molto in tanti autori di fantascienza o di fantairriverenza. L'unica certezza è che l'inferno è lastricato di buone intenzioni: quello che è considerato bene a un livello, ad un altro livello sarebbe da valutare come male. In fondo, non sono figure invise agli dei, come Prometeo o Lucifero a rappresentare la rivolta contro Dio e a portare conoscenza e benessere all'umanità; non è forse il serpente a invitare l'umanità ad assaggiare la conoscenza, il massimo dei mali?
    Siamo, come si vede, nel regno dell'ambiguità. In realtà provo molta tenerezza per tutte le persone che credono di conoscere il bene e la verità: l'illusione è propria degli uomini.

  11.  Diaktoros, sì, siamo nel regno dell'ambiguità; e l'Heinlein sopra citato pensava alla fantascienza proprio come ad uno strumento per fornire ai ragazzi la libertà di pensiero e lo sguardo critico per meglio affrontare il mondo.. certo uno sguardo meno tagliente del tuo in Assassini.

     Melogrande, Heinlein non era uno dei miei preferiti, un po'.. scolastico;  Iniziavo i suoi libri e li mollavo a metà.. ma alla citazione sulla specializzazione ero riuscita ad arrivare! Cittadino della Galassia mi era piaciuto; ad occhio ancora di più avrei gradito "Perhcé sono un popolo geloso".  Ma la questione del "ridere" mi intriga.. senza che debba leggere tutto il libro, me la spiegherai?

     Zio Tibia  invece me lo ricordo eccome, così come Incontro con Rama!

     Titti , mo' vado a guardare cosa leggevi da piccola.. io ricordo il primo libro: Batuffolina, storia di una Coniglietta

     Hannah, letta oggi da noi è davvero poco fanta!

     Giusy:  sei una brava maestra!

     Lella, vero che fa bene rileggerlo?

     Nubechecorre, a proposito di soldati:  mia mamma, mirando a qualcosa di simile, mi recitava invece la poesia Sant'Ambrogio
    di G.Giusti. Si riferiva ai soldati austriaci di Radetzky, che presidiavano Milano per l'impero Austriaco prima del Risorgimento. Nella lunga poesia, il sentimento di repulsione x gli 'oppressori' si tramutava in compassione per loro e condanna per i potenti:
    ………………..
    A dura vita, a dura disciplina,
    muti, derisi, solitari stanno,
    strumenti ciechi d'occhiuta rapina,
    che lor non tocca e che forse non sanno:
    e quest'odio, che mai non avvicina
    il popolo lombardo all'alemanno,
    giova a chi regna dividendo, e teme
    popoli avversi affratellati insieme.

    Povera gente! lontana da' suoi,
    in un paese qui che le vuol male,
    chi sa che in fondo all'anima po' poi
    non mandi a quel paese il principale!
    Gioco che l'hanno in tasca come noi».
    Qui, se non fuggo, abbraccio un caporale,
    colla su' brava mazza di nocciolo
    duro e piantato lì come un piolo.

  12.  Faccine del cavolo! Stan dove pare a loro, non dove le metto io!

    allora ci infilo queste due immagini per Milano:

                                         

  13. Heinlein !
    (sarei stato un nerd, a quei tempi, se avessero già inventato la parola…)

    Certo che ti spiego la faccenda della risata.
    Prendiamo questa.

    Incontro occasionale, sai com' è, due si piacciono, finiscono a casa di lei. Dopo l' amore lui nota la foto di un uomo sul comodino.
    "E' tuo marito ?". "Ma no, che dici, non sono sposata". "Allora è il tuo fidanzato ?" "Ma no…" "Tuo fratello ?". "Ma che bello, tesoro, sei geloso !". "Insomma, perchè non mi dici chi è ?". "Nessuno di cui tu ti debba preoccupare, caro. Quello sono io prima di cambiare sesso…".

    Ecco, forse hai riso, forse no.
    Però, se la storia la prendi ALLA LETTERA, e ti immedesimi nel protagonista, cosa provi ? Imbarazzo, rabbia, vergogna ?. Ecco, l' alieno faceva proprio così.

    Prova a pensare ad una barzelletta qualsiasi. Sempre, invariabilmente ridiamo di una disavventura, se non di una disgrazia, o comunque  di qualcosa che, se capitasse a noi non ci farebbe affatto ridere.

    Solo che all' alieno nessuno lo aveva spiegato.

  14. Caro Nerd, ho grokkato.
     uhmm a dire il vero devo ripensarci un po' su. 

  15. ihihih ..io ..una vita da aliena!!!!
    sentirsi alieni in casa propria boh!..ma io son pazzerella..capita nelle famiglie numerose uno "strano" c'è sempre
    ciaooooooooooooooooooooooooooooooooo

  16. A proposoto di fatti illuminanti, mi viene in mente IL  libro  illuminante , dopo Kerouak , Hesse. Weels, Burroughs che ho letto da " piccola" solo perche'' li leggevano tutti , mi sono trovata fra le mani (prestato da mia sorella un giorno che ero ammalata)  "la storia infinita" una  favola. Il libro e' scritto con due colori , che distinguono i due ambienti diversi , quella degli uomini e quella del regno della fantasia.
     Mi sono cosi' accorta di quanto siano meravigliosi i libri, di quanti posti puoi visitare, di quante storie vieni a farne parte.di dolori, ricchezze e gioie.. Mi ha illuminato aprendomi la strada al loro  fantastico mondo.
    nubechecorre

  17. A proposito di musica … Nel video di Lillo in cui si vede uno spezzone (fnale ) del film "Mars attacks" la MUSICA country e' l'inaspettata soluzione per fermare l'avanzata degli invasori… Potenza della musica ,  attraversa  montagne e mari , stratosfera, gravita' e oltre.. !
    nubechecorre

  18. Me la ricordo sì.
    Era in una raccolta antologica delle Ed Nord. Milano.
    In mezzo ai vari Asimov, Simack, Bradbury, P.K.Dick, Hubbard (Ante Scientology) A.C.Clarke e altri.
    Credo che la fantascienza debba, con giusta ragione, entrare a far parte delle "bonne lectures" di ogni giovane appassionato di letteratura.
    Apre gli occhi e la mente su come la nostra vita si può trasformare.
    Diventare un incibo peggiore oppure trasformarsi radicalmente in qualcosa d'altro.
    Introduce nuove vie al ragionamento su vecchi temi che da sempre ci accompagnano.
    Forse osservandole con occhio nuovo e con un più fresco modo di approccio. Certo é una palestra notevole sia per chi scrive che per chi legge.
    Stimola la fantasia, ma ti permette di poggiare bene i piedi per terra.

  19.  Capehorn, i piedi per terra e la testa oltre le nuvole, eh!
    E magari, , un bel baricentro.

    Nubechecorre!! Ti sposo! Qualcuno che ha còlto il video!

  20. è un mio limite…
    non riesco ad apprezzare questa letteratura
    e nemmeno la cinematografia ad essa collegata:(

    ps. grazie dei tuoi pensieri

  21. RedPasion, magari non è un limite, magari hai una visuale già ampia.
     (la moglie di Anselmo se l'è filata proprio inosservata)

  22. Ripasso domani, quando la smetterò di ridere.
    Ahahahahahahahahahaha …………..

  23. Dani…. è mia figlia che scova tutte queste chicche, durante i suoi vagabondaggi sul tubo… o forse dovrei dire "nel" tubo? o "del" tubo"…….

  24. Ma lo sai che 'Dani' lo usano solo i miei e gli amici strettissimi? E' molto famigliare, non vorrei mai che il mio (ipotetico) uomo mi chiamasse 'Dani'… ma un'amica sì! Tu come vuoi essere chiamata?

  25. Io sono Giusy/Giuse per tutti…….. chi mi chiama in un modo, chi nell'altro, tanto io rispondo sempre.
    Un po' come Sarko-no o Sarko-zy!
    Ciao ciao!

  26. Non c'entra con la fantascienza, o forse sì – vedi Grande Fratello – ma:
    Grazie RedPasion x il sito http://www.gliitaliani.it/?p=2757 ;
    Senza confondere i talk-show con la democrazia (sono giornalisti e fanno il loro lavoro, vendono il loro format e tendono all'audience, a mio parere. Io sarei x un giornalismo tipo quello della Gabanelli).
    Comunque, via quelli, via gli exit poll (bidoni), tanto vale che ci dicano FIN D'ORA come sono andate le elezioni.

  27. Lillo…

    sul sito indicato – (in realtà giornale) scrivono due miei amici sulla cui preparazione e intelligenza… mi sento di garantire…

    un caro saluto a tutti

  28. Red
    Mmm.. intendevo dire Tanto vale che LUI ci dica come sono andate, dato che LUI c'è comunque!

  29. Lillo…
    temo ci sia stato un equivoco

    tu mi ringraziavi per la segnalazione del sito "gliitaliani"
    ed io mi sono limitata a dire… che su quel sito scrivono due miei amici sulla cui preparazione mi sento di garantire.

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