“Ma perché ‘Perché’ ? “


Avete mai giocato al gioco dei perché?
Di solito viene imposto da un bambino. E’ semplice: vi pone una domanda; voi vi impegnate a rispondere -dopo aver ben ponderato le conseguenze sul suo sviluppo fisico e mentale; lui ci pensa un po’ su e poi chiede:  Perché?
E così via fino ad esaurimento (vostro).
In questi casi si è costretti a prendere atto di quanto siamo incrostati di frasi fatte, di pregiudizi, di cose date per scontate e di lacune. Se le lacune sono tecniche o scolastiche è presto fatto: si va su Google e, almeno approssimativamente, le si colma (purtroppo la tortura viene per lo più subita in auto). Ma se si tratta di lacune esistenziali sono cavoli vostri, rimpiangerete quella volta che avete speso diversamente i soldi destinati all’analista.
Poi però realizzerete che un piccolo analista sta giusto seduto sul sedile posteriore, e gli proporrete di interrompervi la terapia per spendere qualche altro eurino di quelli risparmiati allora in una gelateria, in un cinema, in cartoleria, o simili.
Lui domanderà: Perché?
Non cascateci e mantenete la calma: vuole solo verificare la vostra saldezza di carattere. Se superate la prova, vi concederà una tregua.

Se non avete tempo per fermavi e diversificare, potete invertire i ruoli; ma le fantasiose risposte degne di essere annotate sono una su dieci (per non dir delle domande), e se non siete insegnanti elementari o terapisti, e soprattutto se non è un vostro caro pargolo o nipote o facente funzioni, dopo poco diventa di una noia mortale.

 Nota: più il domandatore cresce, più le domande si fan difficili; eppure, sarà sempre più facile rispondere; in parte perché vi sarete sveltiti di cervello; in parte perché il suo, di cervello, si sarà espanso nel cognitivo ma ristretto entro i confini del socialmente praticabile.

 Comunque, è un giochino che consiglio caldamente. A me serve per non sedermi sulle mie convinzioni quando non ho tempo per leggere e commentare i vostri blogs ;-) ; a loro per sviluppare quello spirito critico  che riteniamo tanto prezioso per la loro autonomia di pensiero e di scelta, ma che a volte, a denti stretti, malediciamo.

29 pensieri su ““Ma perché ‘Perché’ ? “

  1. William, quattro anni, chiede a sua madre: mamma, cos'è la coscienza? La madre risponde come può.
    Dopo una settimana il bambino torna all'attacco: mamma è diversa la coscienza delle femmine e quella dei maschi? A questo punto la mamma di William si arrende….
    (è una storia vera e la mamma la conosci pure tu, hai capito chi è, vero?)

  2. Diak, mi provochi?
    Perché è senza dubbio più impegnativo avere a che fare con persone polemiche, consapevoli e rompiballe ! Ma anche più divertente.
    Feritin, però mi devi raccontare il seguito!  Dato che il piccolo non è stato soppresso, cosa ha risposto, lei, all'assalto successivo? Io me la sarei cavata con un "Ogni persona.. blabla..eccetera." 

  3. Ha risposto: "William, questa è una domanda davvero difficile, non ho la risposta… me lo chiedo anch'io…"

  4. Pi, anche a me!
    Feritin, ma tu pensi che ci sia differenza tra i generi? Io direi no, almeno per come intendo la coscienza. Che poi si può variamente intendere.

  5. .. infatti, il problema è quello, cosa sappiamo della coscienza? Nella dimensione infinita dell'animo umano possiamo speculare con il pensiero e convincersi di aver "capito" tante cose, ma io credo che in realtà sul piano razionale ne conosciamo solo degli angolini…

  6. Ho già dato, si. Conosco il gioco. Sapessi quante volte ho pensato di chiuderlo con un bel "perchè si, e basta!".
    Ma in effetti è un bell'esercizio per smontare le nostre convinzioni "assiomatiche". Ci costringe a pensare… e ci fa capire che magari le nostre verità potrebbero non essere tali.

  7. Ce l' aveva pure Socrate, la mania del perché.
    Alla fine gli hanno dato la cicuta, non se ne poteva più…

  8. Non me la sento di zittire i bambini quando mi chiedono i loro perchè; ci provo, mi barcameno, mi agrappo agli specchi, cerco di non dire quello che non devo, ma nel contempo di dire quello che a loro serve capire; lo si fa, ma da qui a dire che è piacevole, che è terapeutico… sarà che io ho poca dimestichezza, forse troppa poca pazienza, ma quando cominciano ad avere quel sorrisetto sornione e divertito, non so, ma mi viene da tagliare corto con un definitivo "Boooh!". Dite che sono crudele?

  9. la fase dei "PECHE'" …. è tragica. 

    Per i Piccolini importantissima, un punto di crescita che non deve tardare….tra figli bambini del nido e nipoti    …..   ho passato le mie! Mai rispondere senza convinzione … oltre ad accorgersene, in loro, crea sfiducia….

  10. i miei cuccioli hanno superato la fase dei perchè?
    ora sono nella fase posso? e mi compri?

    finche dura bisogna godersi la fase dei perchè !!!

  11. Con mio figlio piccolo la bufera dei perchè è in atto da tempo e non accenna a diminuire.  A me piace questo gioco, al punto che a volte sono io ad iniziare e quando mio figlio è coinvolto a puntino sovverto i ruoli e butto là il mio "perchè" a bruciapelo. La mossa è sufficiente per ottenere un brevissimo attimo di tregua.e respirare. Ma dura poco, il lasso di tempo dura sempre meno, lui si riprende in fretta e ricomincia implacabile…..

  12. @Zaag, non ti lamentare! Fra un po arriveranno a quella "ah, dici? Ed io faccio il contrario", e sarà ancora peggio.

  13. Da educatrice dico: importante è rispondere, sempre, non importa cosa, ma rispondere.

    Ai bambini non interessa cosa rispondi, ma solo che tu risponda! GIURO!

  14. io credo che un bel non lo so !! sia confortante, però bisogna aggiungere, vediamo di capirlo insieme..
    .Perchè?
    Così imparo qualcosa anche io insieme a te, che mi piace di più
     Perchè?
     Studiare da soli è noioso
    Perchè?
    in due ci possiamo confrontare e discutere..
    Perchè?
     non è detto che capiamo le stesse cose..
    Perchè?
     Tu sei più piccolo di me e abbiamo esperienze diverse
    Perchè?
     io sono più grande ..
    Perchè?
    sono nata prima di te
    Perchè?
     a volte càpita, andiamo a leggere la risposta
     Perchè?
     Mi hai messo curiosità..
    Perchè?
    .

  15. Rif. #17:  Vedete? Ho capito tutto dell'educazione infantile, io! Anche un "perchè si, e basta" può andare bene!

  16. Bravo MAU; ma quello è un altro gioco, che mi riesce senz'altro meglio. Ad altri, invece, peggio.. Ma si gioca quando i bambini son grandicelli abbastanza da capire l'ironia. Il mio mi batte.
    BRUM, che fai, mi dai ragione??!?
    Uh.. sono in pericolo, MELO?
    SAMOTHES:  A sorrisetto sornione e divertito,un grasso "Boooh!" sia di benservito!
    Penso sia vero, JOUY. Al limite meglio rimandare. Tanto ci pensano loro a ricordartelo.
    Ah, si supera? ZAAG, mi conforti! (Certo che se assomiglia a me…)
    ANNEHECHE, verissimo!! Io ci ho fatto pure il post!
    SUZIE, ma tu te le cerchi!!
    RI-BRUM, devo fare un piano..
    TITTI: a quel punto, se non la cicuta, un po' di gas. No, eh..?
    Brum & Titti: da rivalutare il perché sì, il perché no e il  perchè lo dico io: ALTAMENTE educativi!!   Scherzi a parte, la vita ti porta a fronteggiare situazioni che non sai spiegarti: avevi pianificato tutto così bene, e poi…
    LELLA… Umm.. Dici? E io che giro con la Garzantina in tasca (che in testa non ci sta proprio). No, seriamente: pensavo fosse importante rispondere correttamente, obiettivamente , per quanto possibile oggettivamente..
     

  17. Io mi regolo così: rispondo con impegno, cercando di non dire più di quel che mi viene chiesto. Cercando. Anche se la metto in modo da tener viva la discussione.
    Poi, quando il gioco diventa una presa in giro eclatante, asfissiante, umiliante, concludo con un bel
    PERCHE' DUE NON FA TRE
    PERCHE' IL PAPA NON E' RE
    PERCHE'  IL PAN L'E' SUL BUFFE'
    PERCHE' LA GAMBA L'E' TACADA AL PE'
    PERCHE' IL PE' L'E' TACAA A LA GAMBA
    E ASINO CHI LO DOMANDA.

  18. Quando proprio sono alla frutta, tiro fuori l'asso nella manica e gli dico: "Questa è una domanda molto difficile, pertanto è a pagamento,  ti rispondo per la modica cifra di 50 €.
    E poichè il ragazzo è un braccino corto e non vuole andare in tasca, anche perchè non possiede una cifra del genere, cessa l'assedio dei perchè.

  19. Brum: FORTE!!
    Archie, ma sei proprio una bimba!!
    Suzie, te l'ho detto che te le cerchi: poi quelli fan lo stesso con noi!!

  20. Ah… il momento dei perché. Una sorta di feroce ed inevitabile ordalia.
    Che raggiunge il massimo, nel momento in cui tuo figlio ti chiede il perché tu abbia dato quella risposta al suo perché.
    Sono bellissimi momenti di terrore, che ancor oggi vivo con la medesima apprensione e lo stesso nodo alla gola.
    La Leonessa era una specialista in ciò.
    Lei ora é una splendida fanciulla ed io vivo bene.
    Vivrei meglio senza camicia di forza, ma si sa….
    La vita condede anche quello di cui non si ha strettamente bisogno. 

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